Ancor più sotto
I crani fracassati,
come se l'ultimo pensiero
vi avesse accomunati
non pensiero d'odio
ma di reciproco amore
Tu vestita,
forse vegliavi
lui indifeso nel suo
pigiama
loro nei prati
in un 'ultima satanica cena
brindando alla morte
sbranando la carne
Non basta per quel peccato
la pece del dolore
sfondato sia l'inferno
più sotto ancora
il sangue deve andare
e noi pregare, tanto
che il sangue bruci
ma l'Uomo sia salvato
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuseppe Vella23 aprile 2009
Stile intenso, al limite dell'emozione umana consentita, ma che lascia un oasi di libertà prima di varcare il passaggio liberatorio. Ethos e Phatos insieme.
Carlo Fracassi23 aprile 2009
Perdonare è bellissimo e condivisibile ma l'uomo deve scontare le proprie colpe e capire la portata degli errori commessi, non farei il processo a pistole e coltelli.
