Ricordo, fanciullo
Ricordo, fanciullo, saltelli balbettanti
verso rifricolone di fieranti,
calci e sorrisi sferrati
ad un pallone; non importava
se di cuoio o di cartone.
Fu il tempo delle caramelle
e dei baci,
dei fiori regalati senza vergogna
e delle domande senza pudore.
La felicità è infantile.
Si cresce, e lentamente si muore,
perché non si è più capaci
di donare sorrisi
senza pretendere qualcosa in cambio,
non si ha più il talento
di fare delle nuvole
splendide opere d'arte.
©
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