Una Corsa da Regalare

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (13)
dolcezza e nostalgia segnano le ultime note dell'autrice come se volesse ritornar indietro e rifare certi passi che ora son palpiti di dentro bella e struggente
Teneri ricordi che riescono a portarmi indietro nel tempo e a pensare a quelle briglie... che oggi teniamo ...ben strette, senza mollarle... perché sappiamo che il giro sta finendo... ...Ma ...ancora si riesce a regalare ...qualche corsa... Bellissima nella esposizione.
Ricordi d'infanzia quando bastava salire sul cavallino di una giostra per sognare e sentirsi proiettate in una favola misteriosa e bellissima. Poi la vita, inevitabilmente uccide i sogni ma inconsciamente non riusciamo a lasciare le briglie di quel cavallo di legno che, nonostante la cruda realtà, può ancora consentirsi di esprimere un sogno. Molto suggestiva e ben espressa: piaciuta moltissimo.
Come ci sentivamo importanti – bastava niente per farci sentire al di sopra di tutto – l'altezza sembrava farci sentire grandi, tanto da metterci nei panni del principe azzurro seppur fossimo solo delle bambine – sia che fossimo sopra un muretto od a cavallo di un pony che pareva trotterellasse felice.
Ricordi che legano al passato di quella bimba felice che si sentiva libera ... versi che è un piacere leggere! Apprezzati
immagine, pathos, poesia, canto, favola: tutto insieme. tutto in una volta.
Versi carichi di allegorie per riflettere su emozioni e ricordi. Apprezzata la scelta e la ricercatezza, anche se forse non risulta tanto scorrevole vista anche la lunghezza totale. Letta con piacere.
Leggendo questi bellissimi ed apprezzati versi mi è venuto in mente il finale di 8 e 1/2 di Fellini. Su quella giostra in passerella ci sono proprio tutti: bambini, adulti, vecchi e defunti ed ancora, dello stesso personaggio, l'Io bambino, adulto, vecchio e defunto... nonché il personaggio che guarda se stesso da fuori sulla giostra... una giostra dalla quale si scende e si risale senza fine ne principio! Lascio le conclusioni all'autrice.
Sarà perché ancora adesso salgo su quella giostra sarà perché è piena di ricordi dolci e teneri sarà perché mi ha emozionato ma io me la conservo e dico che è semplicemente una favola
La giostra, il cavallino, il tempo che passa inesorabile e ci allontana da noi, o meglio dalla spensieratezza di essere bambini, fortunata che il vecchio giostraio ancora fa girare i cavalli e la giostra, come sempre che dire... brava? sarebbe minimizzare una nobile poesia.
Aria di ricordi che inteneriscono... ricordi "zuccherati" di sensazioni ed emozioni che ancora oggi lasciano un segno... un qualcosa da donare. Che dire che se nostalgicamente stupenda.
C'e' una dolcezza grande in questi versi che intenerisce l'anima: Proprio bella!
Bellissimi versi... mi hanno rifatto sentire stati d'animo lontani... ho visto lo sgurado ed il cuore di un bimbo perdersi nei giochi e nella confusione... la giostra continua a girare anche dopo anni... ma solo per quegli occhi di chi, pur non essendo più bimbo, riesce a ancora vederla... Una poesia stupenda.












