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Introspezione 24 aprile 2009 · lettura 1 min · 3568 letture

Una Corsa da Regalare

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Quei puledrini bianchi erano il tuo sogno di calore ruotavan soli altalenando il corpo lenti muovevan la criniera con la fierezza tipica dei vincitori. Gioco di bimbi che si perdeva nelle strade, in cori allegri che non potrai dimenticare. Nessuna ombra incombeva su quelle giornate, tristi ricordi si scioglievano nella dolcezza di caramelle accompagnate a saporite zuccherate... ma esiste un tempo che par non senta ragione che tesse tela come se fosse prigione. E la bambina che adesso vuol cavalcare ha briglie strette che guanto ormai consunto vuol liberare. Lei tiene duro perché quel giro sta ormai chiudendosi... è al suo traguardo finale. E quel giostraio non si ferma continua a lavorare ... Per quella bimba malgrado gli anni un vecchio cuore... avrà sempre una corsa da regalare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (13)

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Giulia Aurora24 aprile 2009

dolcezza e nostalgia segnano le ultime note dell'autrice come se volesse ritornar indietro e rifare certi passi che ora son palpiti di dentro bella e struggente

Antonio Biancolillo24 aprile 2009

Teneri ricordi che riescono a portarmi indietro nel tempo e a pensare a quelle briglie... che oggi teniamo ...ben strette, senza mollarle... perché sappiamo che il giro sta finendo... ...Ma ...ancora si riesce a regalare ...qualche corsa... Bellissima nella esposizione.

Anna Maria Obadon24 aprile 2009

Ricordi d'infanzia quando bastava salire sul cavallino di una giostra per sognare e sentirsi proiettate in una favola misteriosa e bellissima. Poi la vita, inevitabilmente uccide i sogni ma inconsciamente non riusciamo a lasciare le briglie di quel cavallo di legno che, nonostante la cruda realtà, può ancora consentirsi di esprimere un sogno. Molto suggestiva e ben espressa: piaciuta moltissimo.

Berta Biagini24 aprile 2009

Come ci sentivamo importanti – bastava niente per farci sentire al di sopra di tutto – l'altezza sembrava farci sentire grandi, tanto da metterci nei panni del principe azzurro seppur fossimo solo delle bambine – sia che fossimo sopra un muretto od a cavallo di un pony che pareva trotterellasse felice.

Lina Sirianni24 aprile 2009

Ricordi che legano al passato di quella bimba felice che si sentiva libera ... versi che è un piacere leggere! Apprezzati

M
Mau035824 aprile 2009

immagine, pathos, poesia, canto, favola: tutto insieme. tutto in una volta.

Marco La Rosa24 aprile 2009

Versi carichi di allegorie per riflettere su emozioni e ricordi. Apprezzata la scelta e la ricercatezza, anche se forse non risulta tanto scorrevole vista anche la lunghezza totale. Letta con piacere.

Carlo Fracassi24 aprile 2009

Leggendo questi bellissimi ed apprezzati versi mi è venuto in mente il finale di 8 e 1/2 di Fellini. Su quella giostra in passerella ci sono proprio tutti: bambini, adulti, vecchi e defunti ed ancora, dello stesso personaggio, l'Io bambino, adulto, vecchio e defunto... nonché il personaggio che guarda se stesso da fuori sulla giostra... una giostra dalla quale si scende e si risale senza fine ne principio! Lascio le conclusioni all'autrice.

Danielinagranata24 aprile 2009

Sarà perché ancora adesso salgo su quella giostra sarà perché è piena di ricordi dolci e teneri sarà perché mi ha emozionato ma io me la conservo e dico che è semplicemente una favola

Pasquale Lettieri24 aprile 2009

La giostra, il cavallino, il tempo che passa inesorabile e ci allontana da noi, o meglio dalla spensieratezza di essere bambini, fortunata che il vecchio giostraio ancora fa girare i cavalli e la giostra, come sempre che dire... brava? sarebbe minimizzare una nobile poesia.

Veleno24 aprile 2009

Aria di ricordi che inteneriscono... ricordi "zuccherati" di sensazioni ed emozioni che ancora oggi lasciano un segno... un qualcosa da donare. Che dire che se nostalgicamente stupenda.

Paolo Eroli24 aprile 2009

C'e' una dolcezza grande in questi versi che intenerisce l'anima: Proprio bella!

Sonnyfox25 aprile 2009

Bellissimi versi... mi hanno rifatto sentire stati d'animo lontani... ho visto lo sgurado ed il cuore di un bimbo perdersi nei giochi e nella confusione... la giostra continua a girare anche dopo anni... ma solo per quegli occhi di chi, pur non essendo più bimbo, riesce a ancora vederla... Una poesia stupenda.