Era sporca sulla schiena
Luccicavano gli occhi suoi
ben più del pianto
forse di fame
Febbricitanti chiedevano
che vi ponessi il dito
a saggiarne le spine
Stesi il suo corpo
a massaggiarne le membra
distorte da una povertà che piaga l'anima
prima del volto
Era sporca sulla schiena
le croste mi sfidavano
ebbi paura, per un istante
uno solo
Poi affondai la mano
nella crema
e baciai la pelle
tra profumo e piaghe
inebriata
il cuore mio in ginocchio
a supplicare
che il suo perdono
lavasse le mie colpe
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Commenti (4)
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Badcat24 aprile 2009
Apprezzatissima poesia, denota una grande sensibilità e una notevole bontà d'animo. Ti riporta alle cose importanti della nostra esistenza.
a
a051a24 aprile 2009
Dei versi molto toccanti e sensibilissimi, i quali inducono a riflessioni molto importanti come l'empatia. La nota dell'autrice così sensibile e modesta sembra quasi un estensione della poesia stessa
Antonio Biancolillo24 aprile 2009
Solo un animo sensibile come l'autrice potevano produrre questi splendidi versi che portano riflessione... Vero... in questo benessere... ci si dimentica spesso di cose importanti... Sentirsi amati, cercati è importante e vitale per tutti... Apprezzata e condivisa.
A
Angelosilv25 aprile 2009
bellissima, piena dio amore. Donato nella gratuità e nel servizio completo. Umile nel tone, forte nelmessaggio.

