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Sociale 25 aprile 2009 · lettura 1 min · 3759 letture

P a c e

Danielinagranata 881 poesie pubblicate
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La speranza si perde Ricordi dolorosi Tra una bomba e L'altra Un mondo colmo Di odio Bambini Correte correte Mettetevi al riparo Sfuggite alla Crudeltà. Pochi sorrisi Pochi giochi Paura nei loro Occhi smarriti Si alzano nel vento Parole orribili Macchiate di sangue innocenti Labbra serrate che Vorrebbero pronunciare Una sola parola P A C E
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E come potevano noi cantare Con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull'erba dura di ghiaccio, al lamento d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento. (Salvatore Quasimodo)

L'autore
Danielinagranata

"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole

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Commenti (7)

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Angela25 aprile 2009

Quando non non c'è la pace è difficile vivere la semplice vita di tutti i giorni per adulti e bambini. Sentimenti e desideri assumono altre sembianze e diventano solo un cercare di sopravvivere cosa che non sempre e non a tutti è possibile. Grande amarezza in questi versi che scandagliano un problema spaventoso di cui non si siesce neppure ad intravedere un minimo accenno di soluzione.

Berta Biagini25 aprile 2009

Ovunque ci giriamo, attorno a noi è tutto un susseguirsi di parole che sembrano poter lenire le ferite che il mondo vive e che invece "rendiamoci conto"sono solo illusioni. E' difficile oggi, vedere un futuro colmo di Pace. Molto molto sentita.

L
Libera Mastropaolo25 aprile 2009

Tema scottante affronta la nostra autrice in un linguaggio scorrevole e di effetto poetico. Bella e condivisa.

Saverio Chiti25 aprile 2009

"...senti le campane, che meraviglioso suon di Pace" vorremmo un giorno udirlo! o quantomeno vorremmo che fossero i nostri figli con tutti gli altri bambini del mondo a sentirlo... suonino le campane su questo mondo pieno ancora di brutture, su questo mondo infame! Molto, molto sentita e condivisa.

Antonella Bonaffini25 aprile 2009

Dolci parole a ricordare quest'oggi... anche se immaginar un mondo senza guerre rimarrà sempre un'utopia ricordare che esiste questa piccola grande parola... serve!

Paolo Eroli25 aprile 2009

L'orrore delle guerre è sempre vivo nella mente dei sani... la pace unico mezzo a fermare gli eccidi di ogni causa... Un agiusta e bella poesia in questa data!

Carlo Fracassi26 aprile 2009

La guerra è giocata da un numero sparuto di belve umane assetate di potere e sangue, capaci di asservire alla loro volontà interi popoli con ingannevoli pretesti sulla necessità di difendere la patria o di conquistare nuovi confini. Ogni volta che viene dichiarata una guerra bisognerebbe avere il coraggio della disobbedienza civile.