Come un Libeccio
Erika Natale
52 poesie pubblicate
+ Segui

Stendo rime
in questo vuoto senza era,
Rime amabili
che volano eleganti
su pezzi di carta.
Sono succube del mio estro.
Senza schemi, né confini
creo mondi, figure impalpabili.
La mia chimera
dimena il cuore e contamina la mente.
Meraviglia nella goccia,
malattia e terapia
indole selvaggia e cortese
viscerale e persuasiva.
Sconvolge anima e corpo,
bocca e orecchio
sciolta e libera come un libeccio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Erika Natale
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Danielinagranata25 aprile 2009
Rime stese eleganti ed emozionanti per versi molto belli da conseervare
M
Matteo Testi26 aprile 2009
Poesia bellissima che vuole far capire il perché si scrive. Per riempire il vuoto di quest'era, per creare un mondo senza confini fatto di figure immaginarie. La fantasia che prende il cuore e la mente, che sconvolge l'anima ma libera come un vento di libeccio. ... molto molto bella!

