Reliquie
Goldstyles
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Lamine fredde muovono, restano latenti,
ad incanalare il flusso dei pensieri amanti.
Il gioco del tempo levita, va in alto,
si schianta contro il basso, insanguina l'asfalto.
È marmo la carne, misto a fuoco il vento,
brandelli di compassione nelle strade dell'avvento.
La vita chiassosa non ha nulla da serbare,
si torce senza ragione nell'illusione che chiama amore.
Resta madida di gioia, nubile e pietosa nave,
come aria scura e grave, come centro d'ogni dove.
Il giro dello storno, intaglia gli sguardi vergini,
devasta nuovi argini, placa i bianchi animi.
In ovvia stoltezza viaggia il mio scenario,
amara è l'ebbrezza che osserva il cranio.
La mediocrità dell'uomo, insieme al suo calvario,
resta un sudario avvolto nella vita di un fiero.
Sono gli anni della resa, a donare nuova saggezza,
a insinuare nel nostro cuore l'istinto di purezza.
Ritrovarsi sul crinale di una sobria indifferenza,
ad osservare la speranza venir meno, è clemenza.
Dio esiste non lo nego, nel ventre di una donna,
dio esiste questo vedo, in ogni angolo della terra.
Esiste luminoso negli occhi di lei che non crede,
solare e bizzarra, sorride morbida mentre gode,
ora, il profumo del suo orgasmo riempie le aree nuove.
Reliquie ora muovono e restano latenti,
stanno a rappresentare il flusso dei pensieri amanti.
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