La mia ombra
Caianiluigi
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E' notte.
Intravedo la mia ombra sempre più grande,
sotto il chiarore di una luna dall'aspetto stravagante,
le chiedo di farmi rimanere un po' da solo,
che vada via dai miei piedi con un rapido volo:
non ho il coraggio perfino di camminare,
né su questa strada buia, di ricominciare,
e non la voglio nemmeno al mio fianco,
ormai il mio passo è troppo stanco!
Ma ecco un vecchio pescatore, all'improvviso,
mi porge con la mano ogni ruga del suo viso,
e quella mendicante rimpicciolita sulla panchina,
fa passare tutta la mia stanchezza in sordina.
E lei, inseparabile amica dei sogni da bambino,
incurante delle mie intenzioni, con dolcezza si accosta più vicino:
mi avvolge svegliandomi e, coprendomi con un velo,
mi avverte che il sole già splende alto in cielo!
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Caianiluigi
Commenti (1)
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Azar Rudif28 aprile 2009
A volte con l'ombra ci si potrebbe anche parlare. Poesia apprezzata

