La Porta
Ferny Max Curzio
562 poesie pubblicate
+ Segui

-
Viva la Porta!
Questa mia Porta
oltre la quale
c’è l’Universo
e chissà dove
può ancora portare...
Tra viali e tramonti,
sentimenti imprecisi,
forze nascoste
e sentieri scoscesi,
che abbiamo dentro
e vogliamo capire:
creare spazio
alla vena centrale!
Sì, viva la porta
del Paradiso...
e quella pure
del suo Nemico,
se può servirci
a guadagnare coscienza
del fatto che stiamo
su questa terra...
Puntino invisibile
fra il Tempo e lo Spazio.
Sospesi a mezz’aria
fra il Bene e il Male,
e tutto, in fondo,
resta tale e quale...
"Quanti sospiri
m’hai fatto gettare",
vita crudele,
illusione di miele!
Credevo un po’ a tutto,
non credo più a niente
di quello che pensa
tutta questa gente.
Ma, oltre la Porta,
io credo al presente,
io fondo la vita
sul quel poco che ho
e nessuno può togliermi,
perché un Uomo è risorto!
Tutto questo è scolpito
nel mio pensiero,
e più in fondo ancora:
tra viali alberati,
ruscelli ridenti
e croscianti cascate
d’un Sogno di Cristallo
irriducibile.
Il Cammino,
che ognuno, sai,
si porta dentro,
di Vita in Vita
e di Porta in Porta,
quasi tormento
o benedizione...
Oltre il pensiero,
nell’Anima
nuda e immortale,
anche al di là
del bene e del male,
come lo vede
un mondo testone
di idee ristrette
ed accettate
per convenzione.
Andare...
andare oltre la Porta:
il limite, Uomo,
che non devi accettare!
Spingere lo sguardo
oltre la tempesta dei No,
dei Ma, dei Forse
e dei Non so!
Gridare al Vento
che tu vai con lui,
indistruttibile,
in ogni momento!
Pensiero tenace,
anima di ferro,
Uomo...
tu vieni e vai
senza fermarti mai,
seguendo il cammino,
che ti pone il destino
d’una immane evoluzione,
più grande di te,
e che si trova in te...
più grande del Cielo,
perché è tutto il Cielo,
mentre noi ne vediamo
solo piccola parte.
E al di là della Siepe
chissà cosa c’è ancora
da vedere,
pensare e vedere,
ancora da fare
per chi vuole andare...
oltre "la Porta"!
Oltre la porta degli uffici
di generali ed assessori,
quella dei casini
e degli obitori...
La porta dei lager,
con un biglietto
senza ritorno...
Degli ospedali,
e delle case di cura
per malati mentali,
progettate
da uomini "sani",
che poi sono i primi
malati "trionfali":
stupidi e ciechi
perché...
non vogliono andare
oltre la Porta!
Hai capito?
Non ci vogliono andare!
Ma chissà come fanno
ad attaccarsi tanto
a piccole cose:
denaro e case,
femmine e aborti,
violenza e droghe,
imbrogli e poltrone...
E riuscir così bene
a dimenticare
che esiste una Porta
della conoscenza
e della speranza.
Per chi vuol capire,
e chi sa godere,
tutte le gioie
e tutti i dolori,
tutte le ansie
e le suggestioni
di un vero sentirsi
di questo mondo,
e crescere insieme
membri...
dell’Universo stellato!
Un’emozione da non perdere,
da lasciare senza fiato!
A questo, Uomo,
sii preparato...
Non ti far cogliere
senza quel fiato,
senza sapere
ben respirare
quando qualcosa,
in questa o altra vita,
Natura o Dio,
ti chiederà:
Uomo, respira!
Respira, sì!
per farmi vedere chi sei,
cosa vali,
se hai saputo salire,
se ti sei conquistato,
se hai fatto il cammino
oltre "quella" porta.
Ricordati, Uomo,
oltre la Porta!
-
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
U
Ugo Mastrogiovanni9 aprile 2006
Questa pesia è veramente composta da versi scroscianti e tumultuosi, egregiamente composti veramente di getto come afferma il poeta ed è questo che li rende pregevoli. Io ho visto La Porta in un altro modo, se vuoi, puoi leggerla in questo sito.
Giovanni Monopoli9 aprile 2006
Cosa dirti, una poesia molto intensa carica di significati.Una porta che molti non sanno che basta aprirla per capire per vivere...
D
Diegonicol1 aprile 2007
Bella poesia, che è altresì atto di fede nell’uomo, cui è da seguir, a dirla con Dante, "virtute e canoscenza"... oltre le diverse filosofie e religioni, come un edificante cammino di rispetto di sé ed illuminazione, nel quale c’è tutta la dignità della vita stessa.

