Come un gabbiano
E volo via, lontano.
Le mie ali, quasi quelle di un gabbiano.
Così robuste, ma così bianche e delicate.
E dentro il mio cuore, nostalgia.
Non è più poesia.
Angoscia, affanno, inganno.
Parole dette male,
parole che, fanno male.
Era un dolce stupore,
trasformatosi, adesso, in cupo dolore.
Un morso di vita...
no, non può esser finita.
La voglia di vivere prevale,
nonostante tutti i pianti,
sento ancora, della vita, i dolci canti.
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Commenti (1)
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AlexMen25 agosto 2009
Piciuta, sopratutto la chiusa, dove "il sentire dolci canti"...ci da la speranza per una vita migliore!
