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Sociale 3 maggio 2009 · lettura 1 min · 1036 letture

Potrebbe sorgere una citta' futura

A
Annysea 161 poesie pubblicate
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Il venditore etiope vendeva monili I suoi occhi elargivano bagliori alla notte, il sorriso d'avorio bianchissimo oscurava le stelle agostane... le mani le usava come lunghissime liane per scalare le cuccagne dei sogni dove finiscono spesso i palloncini che sfuggono di mano ai più piccini. il venditore etiope aveva piedi immensi attraversava savane d'inquietudini valicava frontiere di miseria scandagliava pozzi di sorgive Gli occhi perduti sulla chioma di un banano l'orecchio teso a percepire il pianto di un virgulto lasciato nel deserto... il suo passo lasciava orme dolci percorrendo un tempo di miracoli avanzando come guerriero pacifico veniva avanti emulando un ghibli seducente. Potrebbe sorgere una Città futura Intorno alla cinta dei suoi fianchi Piantati sui suoi grandi piedi che conoscono perimetri d'infinito. La pelle del suo cuore è un tamburo che trasmette segnali ineludibili tam- tam che raggiungono stelle alleate svegliano l'amata che sotto la tenda riposa al riparo dalla calura di luglio.
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (3)

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Mario Bugli3 maggio 2009

Tra la fervida fantasia e un'accattivante utopia si snodano questi versi nobili e di alta sensibilità sociale... la lettura affascina e convince!

Doraforino3 maggio 2009

Una poesia sociale dove si evince, la vita difficile degli etiopi che vendono monili, attraversando savane di inquietudini ...valicando frontiere di miserie! e con i piedi scalzi nudi e stanchi ... arrivano all'imbrunire in una piccola tenda... per riposare le stanca membra. Poesia che fa riflettere!...

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Lorenzo Crocetti3 maggio 2009

Malgrado trovi qualcosa da ridire sull'impostazione dei versi (quartine, terzine e... cinquine) questa poesia appare ben impostata e valida nella descrizione dell'immagine del venditore etiope, un personaggio che, purtroppo, incontriamo troppo spesso, dolorante, lungo le nostre strade. Apprezzaible il commosso sentimento con il quale l'autrice accompagna questa figura, davvero con sofferta e sentita partecipazione.