Notturno
Marco Marino
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Notte feconda, hai uno strano sapore
Quando entri sottile
Con liquido sopore
Nelle stanze del cuore;
Quando calda ti espandi gentile
Dentro forme e rumori:
Col tuo suono rincuori.
Notte tremenda, irata notte!
Che mi rendi senziente
Quando dorme la mente;
Ed affoga il respiro di succube e lamie
Orribili sul corpo immobile,
All'improvviso straziato
In attesa impotente.
Giochi della notte! Fugaci e lieti sogni!
Volano ancora le aquile al mattino
Tra templi in rovina e rocce,
Di civiltà mai nate;
Sui clivi e sui fiumi
E su città assolate.
Eterne e gravi imperatrici
In altri mondi di coscienza.
Come gocce d'argento
Guardano l'oceano mille occhi
Prigionieri dei volti ignoti
Degli spettri della notte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Marino
...Perché ho colto nei tramonti E nei lamentosi carmi del Vespro, che ridestano fiducia L’essenza dei popoli e la loro sete d’infinito. Mi chiamo Marco, sono nato pochi anni fa a Catanzaro, in Calabria, ma adesso studio nella Capitale. Sono un grande appassionato di Cinema, Teatro e Letteratura. Non riuscirei ma
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