Autoritratto ritrovato
non necessariamente bello, ne tanto brutto
sono la contraddizione vivente,
sono la domanda e la risposta
un cervello e non esattamente un cranio,
ho un sorriso perfido
e uno sguardo pungente sovrappensiero,
una testa piena di capelli arruffati
un aspetto quasi malinconico
sono uno e centomila
burattino e burattinaio
sono l'infinito e la fine di tutte le cose
un clown ridotto in lacrime
posso fermare il tempo con uno schiocco di lingua quando
la notte scrivo romanzi e intreccio trame che mettono schiena contro schiena,
sembro una scimmia davanti alla perfetta macchina da scrivere,
e non concludo niente
sono il bene
sono il male, l'apocalisse,
sono qua e sono aldilà
sono la gallina e l'uovo che sta covando
(sono anche il gallo che guarda incredulo)
sono la mano e l'inchiostro che si preme sul foglio
(sono il foglio bianco)
ho una faccia da poeta decadente
ho movenze da attore teatrale quando penso a me stesso,
sono molto pigro e svogliato,
mi perdo in discorsi inutili...
sono la marionetta e il suo ventriloquo
realtà e illusione
sono vivo, ma sono anche un ricordo lontano
ho un naso greco
labbra d'arancia
profumo di rose lasciate al vento, per questo sono libero
e sono prigioniero dei miei incubi, delle mie illusioni
sono il tutto e sono il niente,
io non sono nessuno.
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Commenti (1)
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Berta Biagini5 maggio 2009
Scorre veloce come un lampo, una metèora che ci affascina. Molto molto piaciuta.
