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Riflessioni 5 maggio 2009 · lettura 1 min · 5670 letture

Zattera

Amara 796 poesie pubblicate
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e tu dormi accanto a me ma non a fianco e non ti desta la lacrima né il sospiro né lo schiaffo ma già lo so ed ho smesso ormai da tempo di pronunciarti amore mentre ancora tu hai queste parole su labbra assuefatte al loro suono stanno marcendo all'ingiuria del sale i legni della zattera che abbracci mi è difficile sillabare 'addio' ma lasciando il mio sembiante ad ingannarti gli occhi ho già sciolto quasi tutti i lacci...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (5)

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Badcat5 maggio 2009

Eccezionale poesia, è difficile dire addio così com'è difficile rimanera aggrappati quando si sta per andare a fondo. Splendida l'idea, sublime l'esposizione ... non bastano le parole per dire quanto è apprezzata.

Azar Rudif6 maggio 2009

Gli addi meritano poche parole e buone come in questa poesia. Invece le immagini sono sensazionali e accostate congrande sensibilità

Gesuino Curreli6 maggio 2009

Credo sia tutto il distacco di un amore appassito, ma che non trova la forza dell'addio. Mancano le parole, quel di più che non è neanche coraggio, ma un groviglio nell'animo. Quando nella notte si attorciglia la smania di una ingiusta sorte a due, e si riempie il cuore di una pena che va oltre la rabbia e giace, ammutolita e fredda, come la calda rena di una spiaggia che lascia i propri ardori quando, di notte, la sua cantilena canta lo sciabordio della risacca. E' alto il senso, la sensualità del verso, il commestibile freddo che propaga l'angoscia che riempie letto e stanza. Sento la pena, sento il disadorno momento che sfiorisce, mentre la convivenza partorisce quell'attimo che é già senza ritorno, mentre gli occhi penetrano il buio, sapendo che così sarà domani.

G
Gabriella Cantoni7 maggio 2009

Zattere che galleggiano su mare morto, acqua stagnante... e marciscono, nonostante si resti lì, ad attendere di pronunciare quel "basta!" che l'anima ha già urlato tante volte... Bellissimi versi che rendono alla perfezione le sensazioni espresse attraverso immagini poetiche perfette!

S
Steno7 maggio 2009

abbandona la zattera, sei stata esiliata da tempo. Vedi solo nero: i corvi nn sono ben accetti. Bye.