Sono uno stupido nostalgico
Michel Capel
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Si perdono
i miei lineamenti
tra ricordi e pensieri.
Dovrei descrivermi
d'inverno,
quando attendo la neve
e la speranza è
mia padrona.
Dovrei scrivere,
di me e di Te,
d'estate.
Dovrei parlare
dei nostri baci in acqua.
Dovrei dimenticare
tutto il nostro amore
per poter ritornare
a sperare.
E dovrei poi
silenziare
tra foglie e fiori
per poter rincontrare
la musa che mai tradisce.
Sono uno
stupido nostalgico.
©
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L'autore
Michel Capel
Sono nato a Castellana Grotte, il 18 Novembre del 1987. A mio parere ,ha inciso su me Vinicio Capossela...un cantauore italiano. Amo la pasta al forno di mia nonna. Ascolto tanta musica e leggo poco, ahimè. Credo che il mondo stia per crollare e che le nostre anime nascano già malate. Vorrei che le nuvole fossero il no
Commenti (1)
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Lina Sirianni6 maggio 2009
Versi ben scorrevoli e velati di malinconia... potersi dividere dall'amata per riuscire a parlare di se stesso... Molto apprezzata nella sua tristezza

