L'odor del gelsomino

Ricordi spensierati di bambino
quel coccio di lamiera arrugginito
appeso a un chiodino di fortuna
che l'aria profumava al gelsomino.
Spandeva dentro l'aria fresca e pura
accompagnava danze al casolare,
e ricolmava di speranze il cuore
e sprigionava voglia di cantare.
E quando a sera
imposta si chiudeva,
l'odor del gelsomino forte entrava
tra le fessure verdi un po' scollate.
Il cuor contento ancora in quel profumo
affonda lievemente il suo ricordo,
di gioia eterna inonda
il mondo intorno.
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Commenti (3)
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Patrizia Chini9 maggio 2009
bellissima l'apertura in "quel coccio di latta arrugginito" da cui, come da un vaso prezioso, il gelsomino sprigiona il suo intenso profumo e lo fa arrivare al lettore.
Berta Biagini9 maggio 2009
Pensando al passato affiorano sempre ricordi ed il loro profumo sempre torna ad invaderci. Un vero quadretto campestre questi versi.
Carlo Fracassi11 maggio 2009
Un delicato ricordo d'altri tempi, legato al tenero fiore. Piaciuta moltissimo!

