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Sociale 10 maggio 2009 · lettura 1 min · 4136 letture

Gaza e le altre

M
Marina Como 178 poesie pubblicate
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Quando vedo una nuvola gioca la mente. Gioca la mente, gioca! Come quella di bimbo sa fare: canta la nuvola musica la risacca, danza la rena formiche di orme. C’è il lampo nel cielo ma nella terra il tuono... Come risacca torni e ti confondi nel mare (dicon che sia paradiso). Straccio tra le braccia sangue sulla sabbia cola gocce la spiaggia... Scappa nuvola, scappa come solo il vento sa fare. Sei tu quel cirro? Fà male alla pelle gocce di nuvola... Quando vedo una nuvola gioco la mente. Sarà mai estate?
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Paradiso: nome comune di Religioni. C’è da giocarsi la testa, quando pensi a quel che vede una nuvola...

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Marina Como
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Commenti (3)

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Leggerezza greve... che passa lascia il segno... Poesia profonda e originale nello stile unico dell'autrice. Molto sentita!

L
Lorenzo Crocetti10 maggio 2009

Un vero piacere per me tentare di commentare questa piacevole poesia. Appena ho letto quei due versi iniziali la fantasia ha cominciato a rincorrere pensieri di un tempo trascorso, ma che ancora fanciullescamente mi sono nel cuore. E mi sono rivisto nel mio orto di Barberino (nel Mugello, quando mi affascinavo a guardare le nuvole che mi richiamavano sensazioni indefinite. Forse le stesse (anche se siamo un universo i sentimenti spesso coincidono) che sono nella percezione della gentile autrice. E non sta forse qui la potenza della poesia, nel descrivere un sentimento e farlo rivivere nel lettore? Se la poesia riesce ad arrivare a questo, allora è davvero poesia. Qualsiasi argomento tratti, anche un semplice gioco di nuvole.

Commovente, fantasiosa, realista... c'è tanto in questi versi, travolgono, ricordano cos'è l'apnea. A me, resta di sicuro il loro fascino, impronta di dolore.