Fuoco di gioventù
E ora cosa resta
di pino silvestre
e leccio
d'olmo e salice
dal tenero verde?
Solo braci ingrigite.
Nascosto alla luce
il calore rimasto
cova
E chiede, supplice
un nuovo sorso di Vento
per tornare a vivere
Languore senza fine
l'attesa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mau035812 maggio 2009
sensibilità dolce in delicato rimpianto. capita e apprezzata condividendo.
Marco La Rosa12 maggio 2009
Versi ben posati e raffinati si leggono in scioltezza rimanendo legati al tema portante. Apprezzata.
Antonella Bonaffini12 maggio 2009
Credo si debba sempre trovar lo stimolo giusto che ci porti a compiere un passo ulteriore ed al tempo stesso diverso... poi insisto sempre nel dire che il mondo è fatto dei colori che ognuno di noi vuole dargli... la tua di oggi è splendida!
Paolo Ursaia12 maggio 2009
Lo spirito di gioventù...è quello che siamo, e non dovremmo dimenticare di essere. Ben scritta, piaciuta


