Senza riposo

Palle di cemento
pendono dalle mie mutande
stanchezza illimitata
dell'essere impegno
nel tempo libero.
Perdo le tracce di sereno
nel cielo limpido,
come temporali improvvisi
modifico il mio percorso di nuvola.
Compongono il puzzle
pezzi di schiena
segnati da taglienti lame
bruciore continuo
prima dell'attimo senza fiato.
Vorrei essere capo
non del dipendente
paziente, operante
vorrei
di me stesso decidere
il passo da condurre
sedurre il sedere
sdraiarsi e godere.
Accendo la radio
un operaio è morto
nello straordinario errore
di stanche ore straordinarie.
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M
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L'autore
Massimo Chiusi
Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l
Commenti (1)
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S
Stella Costa13 maggio 2009
Molte verità in questi versi letta con particolare interesse e attenzione per l'attualità dell'argomento piaciuta