Morte nella notte
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (11)
Forse la condivisione può aiutare a superare quel forte olezzo di morte che ti gira intorno e ti prende allo stomaco, alla mente... facendoti invecchiare di cento anni in un minuto. Condivisa e piaciuta nella sua tremenda tristezza.
Uno stato d'animo sofferto che può farci sentire il peso di anni che non ci appartengono... reale, bella, molto bella!
Solo il titolo ha fatto tremare – versi che fanno benissimo comprendere il nostro sentire in momenti della vita che non vorremmo mai poter vivere – una cosa è certa, questo è impossibile.
Una notte difficile dove il peso di tutta una vita incide la pelle e il cuore. Il dolore invecchia ma insegna il modo in cui possiamo gestire questa vecchiaia (chiamaiamola esperienza) in maniera utile e positiva
La morte provoca tale dolore e sgomento che sembra sentirsi addosso gli anni della terra... versi tristi, crudeli e spietati come l'irreversibilità della morte, sempre in agguato dietro ad ogni angolo di strada.
...le conosco queste notti... Amara anche se profondamente bella... Sentita
Versi molto profondi di ottima fattura. Apprezzati.
Immagino... la tua professione ogni giorno ti pone di fronte la realtà nuda e cruda, spietata e, spesso, assurda. E dalle chiare e profonde parole di questa bellissima poesia, deduco che sei la mosca bianca. Il medico che si prende cura del paziente, sia nel corpo e, soprattutto, nell'anima.
Certe notti lo sconforto e la tristezza per certe situazioni di vita quotidiana si fanno più forti chissà quante cose sono abituate a vedere i tuoi occhi anche se al dolore non ci si abitua mai versi profondi che lacerano il cuore bellissimi e intensi
lasciavo questa lettura per ultima, come se la vita si rifiutasse di sapere quello che ha già provato, ma la notte raccoglie e amplifica il dolore nel silenzio la solitudine martorizza scolpisce segni indelebili. bellissima.
si legge tristezza in ogni parola di questi versi che in veste molto elegante e raffinata cantano il dolore dell'uomo della medicina...









