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Poesia 15 maggio 2009 · lettura 1 min · 6409 letture

Il treno

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Libera Mastropaolo 1778 poesie pubblicate
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Ancora innanzi all'alba dalla finestra aperta dolce e distinto un fischio s'ode in quel dì d'estate... dalla stazione annuncia forte l'odor del treno. Acri carbon nell'aria seguono scia leggera, vola il mio cuor contento lì sul vagone stinto. Il finestrino opaco come d'incanto è lindo e i tuoi begli occhi incontro. Scambio di sguardi veri lungo un abbraccio segue. Solo un istante è vita... Volo al di là del cielo oltre le nubi bianche ed il calar del sole. Ancora innanzi a sera forte ed amaro insieme fischio di nuovo s'ode. Percorso inverte il treno ferma sul marciapiede di te il ritorno attendo.
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Libera Mastropaolo
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Commenti (8)

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Antonella Bonaffini15 maggio 2009

Il dolce momento di un incontro e la malinconia sofferta del distacco celebrano questi versi... ben strutturati molto dolci ed apprezzati!

Danielinagranata15 maggio 2009

Un' attesa su quei binari la gioia dell'incontro e la sofferenza quando il treno riparte davvero molto bella e triste come sono tutti gli arrivi e le partenze del cuore da conservare

Federica Bernardini15 maggio 2009

l'arrivo che rallegra e fa battere a mille il cuore, le ore che passano e il tramonto porta via la gioia perché giunge il momento della partenza. Emozioni che passano in una scrittura molto delicata e sentita

Berta Biagini15 maggio 2009

Sensazioni queste che spesso ci hanno fatto compagnia nella vita ed alle quali non potremo mai staccarci. Da leggersi lentamente ed assaporare.

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Luigi1415 maggio 2009

Di te ritorno attendo arrivi e partenze una stazione che fà da cupido un incontro atteso un treno che arriva e porta gioia un dolore vederlo allontanare bella poesia

Antonio Biancolillo15 maggio 2009

...Un altro distacco, un'altra separazione... un'infinita tristezza mi prende... Stupenda la chiusa da cui emerge tutta la poesia... Piaciutissima

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Lorenzo Crocetti15 maggio 2009

La leggo come poesia festosa. e già mi solletica la memoria quell'odore del treno, che ora può sentirsi solo in certe secondarie stazioncine di provincia (e la fotografia mi aiuta, perché nelle principali passano solo freddi treni elettrici. E non sento la tristezza decritta da qualcuno in queste immagini. Se anche il il treno, dopo l'incontro, inverte il percorso, lo fa solo per un intervallo di tempo, dopodiché ci sarà la speranza sicura del ritorno. E quando c'è la speranza non c'è ombra di tristezza.

Rasimaco16 maggio 2009

bellissima poesia, molto musicale, che incanta con le sue rime... anche se tra le righe echeggia in tenui tonalità un velo di malinconia. Bellissima