Veleno

Bugie velenose
di cartapesta
strisciano parallele
nel mio essere.
Rigetti di paranoie
incomprese
vili e offese
come cani randagi
scarneficano
la mia essenza.
Condizioni del passato
scricchiolano
nella mia mente,
come tempeste
guaiscono
nel brusio incessante della notte.
Ripudio il tuo veleno
che assale
il mio corpo nudo e bieco di falsità.
E nel tripudio di ormoni
ingeriti senza pietà
naviga solitario
un gusto amaro,
che corrode in una lenta e funesta
necrosi
bocca e anima.
©
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