Mancherai a me

Mancherai a me più delle stelle al cielo
e non saprò più cercarti
nè smetterò d'amarti.
Soffia stancamente il vento tiepido di maggio
leggera brezza che accarezza piano
questo viso
ma no, non è più la tua mano.
Poi tristemente volto le mie spalle al sole
cupe e sinistre giungono le tenebre
e non ho di che ripararmi
se all'improvviso il temporale arriva.
Nude queste mani, prive di calore
fredde come il marmo
gelido è ormai il mio cuore.
E tornerà l'estate col suo calor dorato
di nuovo vorrò cercarti tra gli oleandri in fiore
mentre rabbiose onde schiaffeggiano gli scogli
e saprò che mai smetterò d'amarti.
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L'autore
Marisol58
Commenti (1)
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Berta Biagini17 maggio 2009
Un amore talmente grande e triste da far venire i brividi. Sentita.

