I luoghi del ricordo

Il vento il ricordo
del monte assoluto
immenso come dubbio
d'un sogno indefinito.
Tanti anni son passati
da allor che vidi vie
e sentii forte e dentro
luoghi cupi come morte.
Vicoli del tempo
gioventù pronta a darsi
a buttare via la vita
per noia o confusione.
Tra i resti d'un passato
morto o vivo non importa
io come un'estranea
e quel vento già nel cuore.
Era grande la paura
sacralità del crescere
presa da ricordi di altri
che divennero miei.
Stradine rosse e strette
e innocente perdizione
per me forse tutto
per loro ero niente.
Vite ora andate
fissate in quel tempo
o mischiate nel mondo
frullato d'emozioni.
Io ancora bambina
scoprivo l'amaro
del giocarsi la vita
in luoghi già morti.
Eppure era un gioco
non lontano da casa
magari un bisogno
qualche mese di vita.
Pensarci a distanza
crea forse imbarazzo
ridere o piangere
adesso è diverso.
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