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Sociale 17 maggio 2009 · lettura 1 min · 2071 letture

La scuola che... non è

L
Libera Mastropaolo 1778 poesie pubblicate
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Ad un attento esame di coscienza, dov'è la scuola vera, non delle riforme e le ordinanze appiccicate su franose terre? Le carte assurde, i tediosi corsi, la privacy e la sicurezza, ma la scuola, oggi, è una certezza? Gli alunni, in questo parapiglia, di prender posto attendon nei banchi della scuola ed ascoltar per vivere la vita. La scuola è lor maestra e noi, canali, per irrigar fertili campi che attendono raccolto. E noi attendiamo... Che la scuola sia, prima che il mondo ce la porti via.
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Scusate lo sfogo, ma da insegnante non posso tacere, tra l'altro, a fine anno scolastico, alcune pecche dell'istituzione scuola che, dopo la sanità, a mio avviso, è la più grande istiutuzione di tutti i tempi che dovremmo, tutti, strenuamente difendere e, in essa investire tanto, non decurtare... Grazie. se la leggerete.

L
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Libera Mastropaolo
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Commenti (4)

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Danielinagranata17 maggio 2009

Mi trovo perfettamente d'accordo con i versi e la nota dell'autrice è grazie a insegnanti come Libera che con sensibilità e devozione portano avanti questa battaglia io credo nella scuola nei suoi insegnamenti vorrei solo che i genitori fossero più attenti e ascoltassero di più gli insegnanti senza dare loro troppo contro e agli alunni vorrei dire di studiare e applicarsi di più che non si smette mai di imparare e studiare nella vita serve bella poesia un tema sempre molto attuale la scuola è il futuro dei nostri figli molto apprezzata

Ernesto17 maggio 2009

le scuole ai nostri tempi, fingono di appoggiare il sistema rinascimentale... si è arrivati a un punto, in cui sono falliti, sia l'espressione personale... che la ferrea disciplina... hai fatto bene a pubblicare questa poesia... brava...

Berta Biagini17 maggio 2009

E come non esser daccordo con l'autrice – sino ad oggi siamo andati avanti con il permissivismo ed ora dobbiamo raccoglierne i risultati – la colpa, la colpa dice un vecchio detto "morì fanciulla" - è inutile puntare il dito verso qualcuno, cominciamo a fare la nostra parte in famiglia come un tempo, sicuramente aiuteremo anche chi è predisposto per tale compito che non è certo dei più facili. Un argomento questo che mi ha toccato nel profondo, vedendo i risultati intorno a me. Molto molto sentita.

Rasimaco18 maggio 2009

non posso non condivider questi versi... un giusto urlo di protesta che poi protesta non é ma semplicemente il dire pane al pane e difendere quel poco che ci é rimasto... la scuola, ha detto qualcuno, é l'Eucaristia di un popolo! ed io ne condivido il pensiero. stupenda soprattutto la chiusa.