Acacia

esplode di fiori gialli l'acacia
del profumo
voglio fare miele aspro
come quando
-serrandoti ai miei baci-
del mare ho fatto cielo
e ancora capovolta
cerco un sole mosso dalle onde
ma al bordo della tempesta
ho abbandonato il grigio
e ora da quaggiù
sorrido all'acqua calma...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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You Don’t Know Me24 maggio 2009
e sono queste parole dolci come miele che riscaldano come brace...
Guevara9 novembre 2010
Anche se riproposta è sempre bella... bello il tuo pensiero e la tua profondità .
F
Fuori9 novembre 2010
Questa poesia ha una parte introspettiva che si allarga fino alla natura. Un bellissimo viaggio, seppure malinconico, che sgretola la corteccia e lascia il legno liscio che c'è sotto.


