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Lugubre si innesta
nella mente torbida
il seme gestante
della follia.
Rapido spande
radici nodose
in un dedalo intricato
di spirali acute.
Ho perduto il mio cammino.
Vinta
mi accascio
in fetale abbandono...
Aspettando tremante...
il castigo o il perdono.
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Commenti (3)
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Totto12 aprile 2006
però.. mi hai lasciato senza fiato.. saffo..
L Falchero12 aprile 2006
Se puoi, riprendi il tuo cammino! A chi è dato in fondo castigarci o perdonarci se non a noi stessi e, spesso, siamo troppo severi. Molto belle le parole, come sempre.
Milvia13 aprile 2006
Estremamente coinvolgente nell'immediatezza dell'espressione con cui descrivi la scena. Grazie di verla condivisa!

