Lettera all'amica delusa

così pensavi di poter desiderare...
sciocca!
non sai che sono finti
tutti i sorrisi
in profuse dichiarazioni di unicità?
e tutte le carezze al diverso sguardo
un bluff?
si osservano a bocca aperta
i fenomeni
ma presto stancano il palato
meglio appesi
come quadri
a cui poter girare le spalle
meglio senza voce
la dissonanza
si ama
quando si lascia disturbare
senza grattare alla porta di casa
lanciato il boccone
di cui si dovrà accontentare
e chiuso il cancello
a chi importa della Fame
se sazio
in pace
sereno
giace...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano19 maggio 2009
La diversità, l'unicità, così come l'intelligenza, specie in una donna, non è mai così ben vista, così compresa, fa sempre paura... ecco che allora che si ricerca qualcuno meno scomodo... meno complicato, che possa magari stare lì, appeso come un quadro... un accessorio da parete o da mostrare... Una poesia molto amara e triste... ma tant'è... di certo veritiera! Bella.

