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Riflessioni 20 maggio 2009 · lettura 1 min · 3853 letture

Il Colore Dell'Umore

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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ricordi che trasudano una strana convinzione... veder ruotare il mondo convinta di poterlo sempre fermare... credevi di poter esser un giocoliere in te dormiva la ferrea volonta' di poter sempre tirar le biglie di quel tempo indomito che scopri adesso di non poter più controllare... eppure nel tuo circo non esistevan occhi da dover allietare non c'eran i giusti numeri in grado di mostrar a te che più capace non eri come si fa a volare... perché è così difficile mi chiedo dimenticar i tristi pensieri e cominciar a sperare? parole ed una scelta ampia di colori ti appartenevano e se alla mente davi modo di parlare il nero nelle tue tele era il colore delle notti... l'unico che malgrado i sogni il cuore si ostinava prima e si ostinera' per sempre nel suo più intimo segreto a conservare...
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (13)

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Giulia Aurora20 maggio 2009

quanto è bella e vera siamo così affezionati a cupi pensieri ed abbiamo paura a volare ...

Anna Maria Obadon20 maggio 2009

Ci crediamo padroni di noi stessi, delle nostre emozioni, spesso però fra tanti colori è il nero che predomina: lo troviamo come è giusto di notte ma troppo spesso predomina anche di giorno su sfumature più tenui e ricche di speranza. Fatica del vivere.

Federica Bernardini20 maggio 2009

Si sente intensamente la difficoltà di sopportare la vita. Predominano le foschie che impediscono di volare, ci si nasconde nel buio con la speranza di non vedere quello che gira intorno. Cupa, ma bella e condivisa.

Paolo Ursaia20 maggio 2009

Il nostro peggior nemico siamo noi stessi... bella costruzione poetica, musicale, armoniosa, molto piaciuta

M
Mau035820 maggio 2009

connubio autenticamente riuscito tra forma e sostanza in solida architettura elegante di versi.

Gli umori cambiano e così cambiano i colori che compongono la nostra vita... Non sempre è facile allontanare i pensieri tristi ma possiamo aiutarci con quei colori che aiutano l'anima a liberarsi allontanando quelli che la fanno incupire... e anche se il nero spesso è associato a qualche cosa di negativo nella profondità del nostro intimo può avere un posto speciale... che mai si vorrà annullare... Così l'ho sentita...

P
Paolo Faccenda20 maggio 2009

In un buon lessico e struttura che appartiene all'autrice, leggo molta nostalgia verso un passato in cui si aveva il dominio pieno sulla vita e sulle cose, vissuto con molto rimpianto, in un presente che viene dipinto con molta tristezza e infine pessimismo, ove il colore nero, di base, è sempre pronto a tingere e a velare. Triste, ma bella!

Berta Biagini20 maggio 2009

Purtroppo nel tempo niente continua a vivere come alla sua nascita – ci dobbiamo quindi sempre adattare con la speranza di esser sempre pronti a scegliere quello che più ci può rendere felici.

Kiaraluna20 maggio 2009

il cuore... la cassaforte più inespugnabile che esista... nel bene e nel male. Versi struggenti molto apprezzati.

Danielinagranata20 maggio 2009

Come si fà a volare? Spesso i pensieri tristi ci fanno compagnia sarebbe bello poter chiudere gli occhi e spiccare quel volo bellissima

Azar Rudif20 maggio 2009

Il nero è il colore più forte che ci sia capace di far scomparire qualunqe altro colore. Questo è dovuto alla capicità fisica del nero di assorbire la luce degli altri colori. Ma siamo semre noi a decidere in quale colore intingere il pennello. Il nero ci lascerà sempre un segno per la sua forza, ma possiamo ricoprirlo di colori. Parola di daltonico!

Rasimaco21 maggio 2009

malinconica disamina del proprio intimo ben strutturata ed essenziale in cui i versi elegantemente sfilano in una parata di immagini e di riflessioni...

Carlo Fracassi21 maggio 2009

A vent'anni si pensa di poter dominare il mondo, a trenta c'è una maggior consapevlezza di come stanno le cose ma rimane l'intima convinzione che volendo potremmo continuare a farlo... i sogni sono l'ultima chance prima dell'inevitabile giro di boa.