Un treno chiamato destino

E arrivai sul treno
Quello che mi porta in giro tutti i giorni
Ma l'ora era inusuale, il pensiero fugace
Chissà se t'avrei riconosciuta
E ti vidi riconoscendoti tra mille
Immersa d'altri suoni e colori
Che non vedevo e sentivo da molto
L'aria un po' intellettuale
E gli occhi azzurro mare, che brillavano
Ma non d'amore o felicità
Tu avevi luce emanavi colori
Brillavi quasi, sì di vita
Scorreva in te
Vita piena, con ombre e sagomati colori
Con lacrime e risa e quella che s'innalza alla
Speranza in un cammino che s'appresta
Così m'accorsi che eri tu quel treno
Che avevo perso e quello che era ritornato
Quel treno chiamato destino che per me sei tu
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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