Non scaldano i polsi

sommesse
quasi come un fruscio
di siepi attraversate da una formica
mi giungono le parole
non arrivano alle dita
fermandosi sui polsi
che non scaldano a forgiare
e muto rimane
il movimento della bocca
che soffia
incomprensibili fonemi d'aria
poso le mani in grembo
e chiudo le labbra
ad occhi chiusi
aspetterò che tornino
come randagi
che riconoscano casa...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Marinella Accinelli22 maggio 2009
la chiusa ad effetto rivela la malinconia dell'attesa nella sottile speranza. molto piaciuta
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X Bruna Rossini3 novembre 2009
[...] aspetterò che tornino come randagi che riconoscano casa... Parole che ritrovo, che da te ho già ricevute in dono. Grazie
