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Sociale 21 maggio 2009 · lettura 1 min · 3176 letture

Uno Sfratto Siciliano

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Giornale fa notizia... I Pupi Siciliani non hanno più una voce. Son stati denudati di orgoglio ormai privati han solo cieco dolore a far da scudo al cuore... Il colpo ahimè è arrivato gli han tolto anche il teatro adesso son gitani non sanno cosa o chi decidere potrà incerto domani... Son crocifissi e piangon disperati appesi al muro da mille ed una ragione vuota... ormai miseramente inchiodati. Perché togliere agli occhi ciò che ancora nel mondo ha un colore? Sapore vero di Sicilia di straordinaria storia di favola di amore... Perché sfrattare i Pupi? Han animo anche loro... Politici tornate ai grandi palchi fatiscenti ed appendete li il vostro pesante chiodo. Ma largo ai nostri Pupi... a far dello spettacolo come protagonisti anche da morti e senza più una voce ci pensan loro!
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (11)

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Paolo Ursaia21 maggio 2009

L'inutile insulto di una decisione assurda... le tradiioni che muoiono... dura, piaciuta nel suo contenuto furore, nella sua eleganza.

P
Paolo Faccenda21 maggio 2009

Non conosco la disputa che vi è stata attorno, ma fidandomi ciecamente, trovo anch'io veramente assurdo tutto ciò e condivido pienamente il pensiero della nostra cara autrice, aggiungendo che la poesia è bellissima, !

Anna Maria Obadon21 maggio 2009

Uccidere le tradizioni che hanno fatto la nostra storia è un errore imperdonabile perché non esistente vera civiltà senza memoria. Giusta indignazione ma troppe orecchie " sorde" volutamente.

Paolo Eroli21 maggio 2009

una accorata difesa ad un simbolo della Sicilia... generazioni ne hanno goduto... pezzi di storia e di cuore mischiati ora a polvere... Belli i versi pieni di sentimento!

Marco La Rosa21 maggio 2009

Una splendida metafora a descrizione di un mondo reale che a volte dovrebbe prendere esempio dalle sue tradizioni popolari. Letta con piacere.

Berta Biagini21 maggio 2009

Disperati versi nei quali si legge tanto tanto dolore per quelle decisioni assurde che grandi hanno voluto prendere. Purtroppo è così che accade quando gli interessi fanno girare il capo da un'altra parte.

Carlo Fracassi21 maggio 2009

Già oggi alcuni politici che credono d'esser pupari stanno seguendo egual sorte, solo marionette ancora sgambettanti, rette dall'ultimo tenue filo che presto servirà per appenderle inerti al chiodo dell'oblio!

Lina Sirianni21 maggio 2009

I sapori genuini della vita pian piano vengono a mancare, vengono tolti per interessi superiori e non certo migliori... Condivido la giusta protesta di questi versi che apprezzo

Antonio Biancolillo21 maggio 2009

Anche le ultime innocenze ...abbandonano la scena ...Perché queste assurdità? E i bambini di oggi potrebbero non conoscere mai le storie di questi PUPU... Bella nei versi ed incisiva nella ribellione.

Rasimaco21 maggio 2009

versi di denuncia, duri e sdegnati, la poetessa fa bene ad urlare il suo sdegno, il suo grido di ribellione si alza non solo dalla sua bocca ma anche da quella d'altri 6 milioni di anime che si vedono privati di una delle tradizioni più caratteristiche della nostra amata terra... non vado oltre ma condivido pienamente questi versi.

G
Grillo22 maggio 2009

una voce ad una tradizione che non va eliminata, i fili che reggono le marionette resteranno appesi ad un chiodo solo per il tempo che qualcun'altro impiegherà a ritrovarli