Male
Mi stavo mangiando da solo,
da dentro
senza volerlo.
Inesorabilmente.
Come se niente fosse;
tutto normale.
Mi consumavo
in silenzio,
saziavo la mia fame
senza accorgermi,
senza accorgermi
di essere così corrotto.
Avrei smesso, sapendo.
Ogni attimo
devo scacciare da me
l'angosciante certezza
dell'ineluttabile gola
che si annida ancora in me.
Se vedrò di nuovo
i segni della mia voracità
dovrò trovare il coraggio
di impormi la più dignitosa morte.
©
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