Chi sono?

Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (9)
Trovo interessante questa introspezione, mettersi in lizza senza porre mezzi termini o parole chiave, essere fino in fondo tutto e niente per non essere catalogati, in fondo quando ci si dona si da' senza porre condizioni... letta ed apprezzata piacevolmente.
...in fondo sono quello che sono... Una riflessione sostanziale nel... perche infon neanche io so chi sono... Essere tutto e niente... alla continua ricerca di se stessi... Bellissima nei versi.
Musicale, intima e senza autocompiacimento... da leggere lentamente. Piaciuta
Vorrei poter interpretare l'Autrice su questa divagazione personalissima, perché io ne conosco le virtù rare dal Blog. Siamo amici ed è impossibile non affezionarsi a questa creatura per la serietà, l'intelligenza vivida e il buon umore (con me per lo più in controtendenza col suo nick). Ella confessa di non conoscersi, ma insieme offre un variegato spettro d'ipotesi, tutte valide in fondo e tutte affascinanti, anche le più umili, come la sconosciuta o la ragazza della porta accanto. Per me va dalla pagoda cinese alla bomboniera di nozze new age. E' bella come il sole e come ciò che scrive, anche se non l'ho mai vista. Splendida poesia, ma cui avrei affidato un più "grande" finale.
Bella introspezione, siamo appunto luce e buio, giorno e notte, siamo l'essenza vitale... Siamo quello che vogliamo!...
E' difficile capire chi siamo, perché a volte capita che ci sentiamo estranei a noi stessi. Intensa e profonda introspezione. Stupenda.
triste un nick che dice tutto e non dice niente come si autodefinisce nella chiusa... eppure e ne sono certo, per mia personale esperienza che questa poetessa, che da sempre in sordina senza mai apparire, sia una delle poetesse di spicco in questo sito... la poesia per quanto mi riguarda é una delle più belle lette.
Un particolare riconoscimento a questa poesia ben scritta e con aperture al dialogo. Pensare di avere tante identità in antitesi fra loro è una prerogativa giovanile che s'addice ad una ragazza (prerogativa non solo femminile, presumo giovanissima e tutto questo è fisiologico. Al contrario quando si ha una certa età, come la mia, non sapere chi siamo significherebbe rientrare nel patologico.
Autodescrizione scorrevole e fascinosa che esprime benissimo il mistero dell'identità e che soprattutto, con le sue frastagliate immagini, apparentemente contraddittorie, suona come apertura alla conoscenza più profonda e disinteressata... molto bella...








