Inedia
Ti ho conosciuta, sì,
giorni insieme
ma poche le ore
dentro essi ritagliate.
Poche ore,
dopo che il sole cala
e prima che la notte capitoli al lume,
poche ore.
Ma se penso agli attimi,
all'intenso mio morire sui tuoi passi,
a tutto l'imbrazzo e a tutta quella gioia,
ai miei occhi bevuti impietriti al tuo volto,
se penso alla tua voce, ad ogni tua parola,
ad ogni mia risposta, anche la più vergognosa,
a quei frammenti d'anima irradiata,
con tu che sorridi, tu che pensi,
tu che scappi e che m'ignori,
se penso agli attimi,
se penso agli attimi, infiniti,
da sempre ti conosco.
A capo chino mi chiudo
nel pudore di un silenzio,
scordando ciò che sono
ed essendo ciò che ero.
©
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