Il geco
La plaga della notte
e malgrado
in essa tendo alla luce
foss'altro per gli abitanti
sbadati
notturno
sul soffitto ti veglierò
dolcemente
trasparente
silente
e in guizzi rapidi
gl'incubi colpirò
poi, d'incanto
nel giorno svanirò
tra cocci di bottiglia
a dividere ragazzi
sui muri del tempo
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Commenti (1)
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L Falchero23 maggio 2009
una metafora originale e molto azzeccata per indicare quella premura e attenzione discreta di chi rimane accanto alle persone care nei momenti bui, negli incubi della vita ...il geco ...un vero amico!
