Tra adunanze d'elica
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come ho già avuto modo di osservare, questa autrice ha subito un'evoluzione repentina e inaspettata, che mi colpisce e mi sorprende! questo testo è così profondo, evocativo di immaggini. un'immagine -se vogliamo- scontata, quella del germoglio sotto la neve, ma d'effetto e ben curata se quel germoglio è la nostra stessa esistenza, negli echi di un passato primigenio che si va indagando. mi sento però di annotare che si dovrebbe cambiare il soggetto degli ultimi versi: si è parlato in seconda persona, traslare il soggetto (lo stesso) da tu ad io è, credo, un errore di distrazione, così come poco lineari appaiono i due versi finali della prima strofa, ma se sbaglio... come se non avessi detto nulla. bellissimo il titolo...
...più la rileggo e più mi piace, mi ritrovo nel commento precedente, quei due versi appaiono quasi fuoriluogo ma concepire la sensazione del momento di un poeta è impresa ardua ...(e l'eco quando è indeterminato nn vuole mai l'accento) ...nel complesso bella


