I nuovi albatri
Ferrari parcheggiate
con il freno tirato:
furono progettate
per altro risultato.
Nel traffico intasate
non hanno alternative:
le grosse cilindrate
non son competitive.
Si fanno superare
da tante Cinquecento:
sempre in coda restare
è per loro un tormento.
Potere sprigionare
la loro gran potenza
è sogno che equivale
a tanta sofferenza.
E in questa società
all’uomo di valore
è l’amara realtà
che porta disvalore:
l’ampiezza dell’ingegno
è ingombrante motore
che può diventar segno
di vita di dolore.
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
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Antonella Bonaffini27 maggio 2009
Non so cosa tu abbia alterato della versione originale ma il messaggio arriva forte e chiaro...è bellissima.
Antonio Biancolillo28 maggio 2009
...sofferte Ferrari... nella realtà delle comuni... 500... Metafora per riuscita.

