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Cronaca 27 maggio 2009 · lettura 1 min · 1184 letture

Era il bambino dell'Abruzzo

Paolo De Nard 12 poesie pubblicate
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La mia terra. Come è asciutta. Da bimbo ci volavo sopra a destra e a sinistra ma di colpo lei mi toccava. La mia terra. La mia terra com'è petrosa. Da bimbo appoggiavo i piedi sull'erba appena bagnata dalla pioggia e con le braccia aperte sussurravo "Mamma". La mia terra. Non nominatela! Per nome di Allah, Buddha, Dio... Dio perché me l'hai scissa? A me non rimaneva altro da toccare per sentirmi in pace. Le mie mani scavano, I miei occhi guardano, le orecchie sentono urli, pianti... Mamma... Mamma. La mia terra. E' cambiata. Da bimbo pensavo che ero al sicuro se mi ci sdraiavo sopra Ora penso che sia una vigliaccata se la tocco.
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Terremoto in Abruzzo 2009. Versione di un ragazzo che ha perso la sua casa.

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Paolo De Nard
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