Chiamare, perire, supplire
Chi amò chiamò,
ma non ebbe risposta;
perì per i
grandi strazi il suo cuore;
supplì il supplì
alla fame d’amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carla M Casula8 novembre 2009
Bellissimi e particolarmente incisivi i giochi di parole che palesano la notevole maestria linguistica e poetica dell'autore. Piaciutissima!
