Tu, negro
Federica Bernardini
174 poesie pubblicate
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Il tuo viso
è pietra scolpita nella roccia.
Come terra
sei chiuso nell'età dell'infinito
d'acqua e di polvere
tra i rovi sollevando la tua sete.
La tua luce appare
quando al buio si concede il giorno.
Serrando il cuore
gocce d'odio sopra la pelle
oltre l'ingresso della violata porta
che sepolto ha in eterno
il dolore della meraviglia.
Tremano membra
nell'estate di parole antiche
e l'alba che inghiotte il tuo silenzio.
Porti nel sangue
l'eco della morte
quando tendi le mani
come rami di una stella spenta.
©
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L'autore
Federica Bernardini
Sono una imprenditrice, mi occupo del commerciale nella mia azienda e questo lavoro mi porta in continuazione a girare il mondo. Ho inziato a scivere alle scuole superiori e ancora oggi scrivere è una delle cose primarie della mia vita. Amo moltissimo anche il teatro e ho il ruolo di direttore artistico ed attrice in
Commenti (2)
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Andrea Debbi30 maggio 2009
Sapiente impalcatura descrittiva coerente con l'effetto che trasmette.
Rasimaco31 maggio 2009
poesia che bisogna leggere e rileggere per andare oltre i confini della struttura e del lessico, scavare nel contenuto per trovare quel bandolo del sentire profondo della poetessa... molto bella

