Giuseppe
-La dolce sposa
è lì guardala
adesso lei riposa
La sposa del Signore, amala
uomo dal braccio lento
dal suo destino salvala-
Mi chiamo Giuseppe e sopravvivo da poco
la mia vita non è mai stata un gioco
l'ho cesellata per bene
scappando dalle catene
Vedete quella donna?
Lei conosce bene la prigionia
i sacerdoti me l'hanno donata
il suo nome è dolce, si chiama Maria
Non ho più forze per aiutare quel Dio
che mi vuol regalare un figlio non mio
Ma continuo il sentiero
E cerco di dimenticar ogni pensiero
Non è abituata al sapor del deserto dei santi
La bella fanciulla dal celeste velo
Ha vissuto tra incenso e canti
Ed io tutto l'immenso anelo
Mi ha detto un angelo che lo percorrerà anche mio figlio
E qui resterà senza far appassire mai il suo giglio
Il cammino è lungo ma nessuno ci accoglierà
Mi sono reso conto che seguo una strada non mia
nessuno forse più mi amerà
ma almeno seguo la retta Via
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!