Dea crudele
Gli occhi riposano
un istante,
abbandono la coscienza
razionale e pesante,
busso alla porta della follia
irrequieta e fremente.
Vedo oltre il visibile,
tocco l'inesistente.
Ci sei solo tu,
dea crudele e seducente.
Le cime irraggiungibili dei miei pensieri
sfiori con la mente,
lasciandomi in balia
del tuo assedio incessante.
Il tuo sguardo inquisitore
gli occhi miei cattura avidamente,
rapisce i sogni miei
in una gabbia soffocante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
N
Tutte le opere →
L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!