A lei
Mario Chinello
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Volta non sia che a me tu innanzi
non sii cagion di sottil turbamento,
par magico momento cogliere il tuo sguardo,
che trova si degna cornice entro il fresco volto.
Parmi a volte che il dolce vibrar della tua voce,
mi avvolga in nuovi struggenti richiami e...
l'esil tua figura in me si fa materia
saziando la mia appagata mente.
Tutto questo sarà o è ciò che non mi appare?
Nulla o tutto potrebbe essere,
dirlo non so! E non mi duole il non saperlo.
L'oscuro orizzonte svanisce se mi sei accanto,
infondi forza e sicurezza all'esser mio,
la tua felicità alberga dentro me,
mi nutre! e come linfa vitale
alimenta ogni mio respiro.
Ah... se il tempo, divorator di vita,
potesse donarti un dolce oblio,
qual premio all'esistenza miglior non fia;
ti sento appesa alla speranza e...
resterai con me anche oltre il tempo,
perché sei quella che in me tu vivi dentro.
©
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Mario Chinello
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