Cannibali di emozioni
I sogni inesplosi,
rumorosi
beffardi
e goliardi.
I prati bruciati
in riva al fiume,
cospiratore
di amori impossibili.
Tutte le corse
improvvise
deliranti e allergiche al tedio
del pane quotidiano
ammuffito in soffitte di nebbia.
Le cantine consumate
in segreto.
Le albe che inebriavano la gola.
La musica che esplodeva
dalle macchine.
Le cazzate.
E il mondo sterile e obliquo
che rimbalzava diffidente
alla nostra carne pulsante di vita.
Ma noi
giovani immortali
mangiavamo la notte
in branco.
Cannibali di emozioni,
danzavamo in estasi
sopra la luna.
©
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