Io meno io
Vito Emanuele Martella
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Vuol dire che non posso!
In quel tuo disteso turbinio.
colpito, ferito, ti sei esteso
fino a me, colto sospeso.
T'osservo nel fosso
fluttuante in gas rarefatti,
una spanna dal mondo
e un metro dal fondo.
Non parlarmi più
da aree di confine,
lungo tra te e me il viaggio
come della Terra il raggio.
La colla a caldo
ancora non fredda,
attacca la separazione,
noi, insieme, la reazione.
Punto su di te,
lo sguardo nel binocolo.
Solo,
farai quel che vuoi.
Sempre te stesso,
un assillo che non vuoi.
La paura ti fa inerme
quasi sembri un verme.
Languido fiato odo,
neanche il vento,
dalla mia febbre,
mi sposterebbe.
Addio, io mi muovo.
Stando lì,
di una rapida discesa,
rimani tu in attesa...
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Vito Emanuele Martella
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