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Amore 4 giugno 2009 · lettura 1 min · 11222 letture

Papà

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Un camice è circondato da una pozza di sangue... quell'essere era un mancino un tempo ed al cuore ha riservato un tiro mortale. Sorride ancora gelido aspetta soltanto l'ennesima occasione ma non è al nulla che penso adesso... mi manca solo il non poterti più chiamare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (20)

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Anna Maria Obadon4 giugno 2009

Mio padre se n'è andato quanto avevo appena 15 anni, inutile dire che lo amavo tantissimo e da allora mi è sempre mancato. Quante volte invoco anche oggi il suo nome quando sono in profonda difficoltà. Spero, visto che mi amava tanto, che ancora mi ascolti. Versi condivisi e apprezzati moltissimo.

mp47pasquino4 giugno 2009

Bella e commovente, mi scende nell'anima quel tuo senso filiale, da papà posso farti una carezza al cuore... è dell'amore figlia che lacrima nasce quando muore ricorda solo ti ho dato tanto amore la vita mi sarà passaggio ricordami rosa quando è maggio in te scolpito sta'il ricordo mio.

Kiaraluna4 giugno 2009

Fa male, ogni giorno, ogni giorno di più,il ricordo e il non poterlo più chiamare. Chi dice che il tempo è un medico che cura ogni ferita forse... discende da un ceppo di immortali. Bellissima e struggente.

M
Mau03584 giugno 2009

Ferita dell'anima che non si rimargina, non passa. So quanto l'autrice avverta questo dolore e forse esprimerlo in versi la aiuterà,spero e auguro. Compartecipo perché Antonella lo merita, lo merita.

A
Andrea Debbi4 giugno 2009

l'intensità del predicare l'amore viscerale e il lacerante dolore scoprono il bisogno d'affetto racchiuso in questi toccanti versi. sempre valide le poesie di questa autrice.

Paolo Eroli4 giugno 2009

versi toccanti per un dolore ancora e ancora vivo... Bei versi d'amore!

Giovanni Monopoli4 giugno 2009

bellissimi versi per un ricordo che non cesserà mai

W
Whiterose4 giugno 2009

Sono profondamente toccata dalle tue parole a cui non posso aggiungere nulla, se non che sono intense e bellissime. Un abbraccio

intensi versi, intrisi di dolore e forse di rabbia, stupendi e struggenti...

Marco La Rosa4 giugno 2009

Splendidi versi ad espressione di un dolore. Non necessita di altro commento.

Berta Biagini4 giugno 2009

Un lacerante dolore che non troverà mai fine. Molto molto sentita.

Veleno4 giugno 2009

L'amore oltre la vita... sensibilità che esplode in calda lacrima... pensiero che va oltre e supera il ricordo... un ricongiungimento ideale... ma tangibile con dolci carezze... a occhi chiusi. Splendida

Lina Sirianni4 giugno 2009

Dolci versi da leggere con rispetto, una pozza di dolore che non asciugherà mai... Stupenda nella sua tristezza

Giulia Aurora4 giugno 2009

la voce che chiama e sa che esiste chi l'ascolta immagine struggente forte emozioni bella

Federica Bernardini4 giugno 2009

Commossa riesco solamente a dire che so cosa si prova nel perdere un padre, tu hai espresso il tuo dolore, il tuo rimpianto in maniera straordinariamente coinvolgente

Paolo Ursaia4 giugno 2009

Dolore puro... amore cristallino, che oltrepassa il tempo e lo spazio. E che riesce a mantenere aperto quel dialogo, anche se l'Autrice, come è normale, come succede anche a me... vorrebbe di più. Sentita, sulla pelle e nel cuore. Molto piaciuta

Gesuino Curreli4 giugno 2009

Papà, ma senti cosa dice la figliola? Fuggi da quel momento e da quell'ora, regala a chi ti cerca e non ti avrà, un tuo respiro ancora, solo mezzo sorriso di bontà. Fai che lei ti chiami, e tu senta la voce che giunge da lontano e che ti implora un sorriso accennato, un gesto con la mano, una carezza tiepida, e sarà il caldo per l'eternità. – "Figlia, come giunge gradito il tuo cantare, dammi la mano, sediamoci un po' qua. Dimmi di te, ma non sfogare il pianto, la luce dei tuoi occhi è il caldo che ristora il tuo papà. Non velarli giammai, fai che la luna e il sole aggiungano parole al dolce tuo sentire che mi lusinga e che ti rende onore. Sono solo un po' stanco, non ho altro da dire, ma sento un gran conforto se leggo versi di serenità.

L
Libera Mastropaolo4 giugno 2009

Esperienza triste descritta in maniera sublime; condivisa in pieno da chi ha avuto il tuo stesso dolore. Brava come sempre.

Danielinagranata4 giugno 2009

Solo chi ha provato un dolore così intenso può capire versi che mi hanno commosso e sono vicina al tuo sentire

Poetaxamore4 giugno 2009

Versi commoventi che arrivano al cuore... Dolorosa e malinconica poesia... altre parole non trovo se non stupenda nella sua triste assenza... bella