Il mostro
Svelto con gli occhi e la mente lucida
riprende il suo orrore
cambiando nome e colore
Avido con tutti
a parte pochi eletti
sporco dentro
marcio fuori
con la paura iniettata negli occhi
la mancanza di tutto
la reso il mostro
quello che non chiede
non può chiederlo
e neanche riceverlo
è terrore in carne ed ossa
succube di se stesso
raggiro della natura
autosconfitta celebrata
si arrampica come una biscia
una serpe malefica
pronta a divorare
la più debole delle prede
Mostro di se stesso
non ha più ritegno
non controlla la scia
che ha creato e disseminato
Il passato scompare
ma la memoria
ferisce
e gli stupidi paroloni
la memoria non l'hanno mai avuta
🌐
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L'autore
Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La sv
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