Falena
Rincorro un sogno nel gelido notturno,
lasciandomi abbracciare dal Dio oscuro
che stende il suo dominio fin oltre l'orizzonte
e i mondi altri a noi invisibili
Mi innalzo verso te che abbagli la mia vita,
che da pietra mi tramutasti in oro e brillanti,
che del tuo calore mi saziasti da una solitudine infinita
e del tuo fuoco mi nutristi.
brucerò sfiorando la tua incontenibile esistenza
d'un fuoco troppo splendente per il mio fragile spirito,
che come un relitto in fiamme vaga nella notte
per aver solo osato sognare di toccarti.
Rincorro un sogno nel gelido notturno,
nel mio animo infiamme
lasciando cadere le mie volontà come ceneri
al vento, trasportate ovunque tu non sia.
Vorrei toccarti...
e oserò morire quante volte mi è concesso,
pur di esaudire questo irrefrenabile desiderio
di un sogno oscuro e impossibile.
©
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Commenti (1)
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Milvia17 aprile 2006
ben costruita, carica di emozioni e facilmente raggiungibile nella comprensione. Grazie di averla condivisa!
