Terra lontana (canto d'immigrati)
Pesa la lontananza.
Non dispero.
Anche se gli occhi stringono.
Al di là del mare
vi cerco, miei cari.
Ora non piango più
vi darei il mio sole,
quel sale che squilla
gli aculei alla luce.
Verrà il giorno
che donerò il mio sguardo
ai luoghi compagni.
Mi sveglierò erba sotto il sole,
a scremare le estati.
Il mio cuore
si gonfierà di terra, la mia.
Tornerò.
E i miei occhi vedranno
quel pianto che non hanno visto mai.
©
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L'autore
Michela Zanarella
************************************************************************************************************************ Michela Zanarella è nata a Cittadella (Padova) il 01-07-1980. Ha frequentato l'istituto tecnico commerciale Giacinto Girardi di Cittadella conseguendo il diploma di perito aziendale e corrisponden
Commenti (3)
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Cuccu Anna Maria6 giugno 2009
Desiderio di poter ritornare alla propria patria dopo aver realizzato la speranza di fare fortuna in terra straniera. Intensa e toccante. Stupenda.
A
Andrea Debbi6 giugno 2009
Necessità...speranze... senso di responsabilità, desideri e malinconica nostalgia. Il tutto ben scritto e apprezzato
Berta Biagini6 giugno 2009
Una partenza agognata con la speranza del ritorno – a quanti purtroppo non è stato concesso. Sentita.

